Maurizio Romanelli
INTROSPEZIONI POETICHE DI UN IDIOTA CONSAPEVOLE



RIMPIANGERAI

 

Rimpiangerai la rugiada d’aurora

che le grevi corolle ai fiori reclina

e limpide notti d’agosto arabescate dalle Perseidi

anelerai dentro l’eterna eclisse che ti resta.

Rievocherai solstizi immoti che strussero il cuore

immaginando la morte del tempo in quel sole

fermo, lassù, come sospeso all’ultimo volteggio.


Del lago increspature di brezza evocherai,

e i cavalloni impetuosi al gorgo degli oceani

che squassarono enormi odontoceti, fecondando

di plancton un grembo d’inesplorate profondità,

ruggiranno nel tuo petto di rimpianto.


L’illune silenzio che intimorisce il grillo

ed orecchi erbosi tende all’ascolto del sospiro

d’argento della chiocciola…e sorrisi d’amore,

bianche braccia dissolte nell’ossario comune,

con i sogni e la lotta, gli usignoli e l’inverno

pregno d’attese rimpiangerai.


Tu: sventurato superstite dell’inesorabile

ecatombe nucleare, che corruppe le carni d’anime ottuse,

rendendo sterili il bruco e la campagna,

maledirai l’argilla che ti forgiò incapace

di reggere l’illimitata solitudine.


Creatura rapace, predestinato signore assoluto

di un mondo di polvere e geroglifici

d’ossa, fermati ora: O rimpiangerai!

 



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