Se Riesci
Se riesci a far ridere,
se riesci a far piangere,
ma sopra ogni cosa
se riesci in qualcuno
far scoprire qualcosa di sé
con le tue parole,
non avrai scritto invano.

Maurizio Romanelli: Profilo

Maurizio Romanelli è nato a Novara e vive a Casale Monferrato (AL).
Il suo primo libro, di poesia, è stato, nel 1986, Quando il vento riposa.

Nel 1989 con le Edizioni Pentarco ha pubblicato la raccolta poetica L'estate della vita a cui ha fatto seguito, nel 1992, una serie di racconti con il titolo L'Eterno ritorno, con i quali ha conseguito il Premio “Lunigiana”, il Premio “Vittorio G. Rossi” e il Premio “Portovenere Montefinale”.

Nel 1995, sempre per la Pentarco, ha pubblicato il libro di versi Vascello fantasma che ha riscosso un notevole successo di critica.

Ha conseguito brillanti affermazioni in importanti concorsi letterari.
Tra esse spiccano i primi premi assoluti conseguiti nei concorsi Il Centenario, Superga, Santa Maria delle Arti, Expò Artinvetrina, Pavese Gori, Ungaretti, Michelangelo e molti altri ancora.

È titolare di una rubrica culturale sul bisettimanale Il Monferrato di Casale Monferrato, città nella quale è vice presidente del Circolo Culturale Pietro Ravasenga.


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Commenti Critici

  • Rasoio è molto piacevole e vivace e avventuroso, in forza di un linguaggio saporosissimo e alacre.
    Le poesie di “Chiocciola Temporale” contengono testi davvero intensi ed espressivi (come Specchio, Surrogato d’amore, Entomologo, Antro del chissà, ecc.)…

    Giorgio Barberi Squarotti27 Maggio 2007

  • Ho letto in queste giornate di così poca luce e di grande ombra il Suo romanzo (La Gatta sul Termosifone) così saporoso, arguto, giocoso, avventuroso: i particolari di una vita semplice e comune sono splendidamente esaltati dalla scrittura inventiva, eroicomica, grottesca, donchisciottesca, con le sigle in versi a consacrare via via gli episodi alacri ed esemplari.

    Giorgio Barberi Squarotti27 Dicembre 2007

  • Ho letto ora il suo nuovo romanzo (L’Ombelico Ridente).
    Mi sono molto divertito nel seguire le vicende e le situazioni bizzarre e mutevoli che racconta, con continue variazioni anche di stile e di fantasia. Nel complesso vedo un romanzo filosofico di grande sapienza e di originale saporosità, con scottanti sentenze sotto forma di versi. È una grande festa di allegra invenzione e di sagace allegria in questi giorni nevosi e gelidi. Un bell’annuncio di luminoso futuro, di primavera ideale (con tanta letteratura banale e tetra che mi capita di leggere).

    Giorgio Barberi Squarotti24 Novembre 2008

  • Nel Vascello Fantasma si apprezza la chiarezza lirica, il desiderio di approdare e ad aspirare ad un’altra sponda salvifica (vedi L’Era del Falco, Dettagli e la splendida Involucri). In Strano c’è una grande carica dissacratoria della biologia e crescenza di un bambino dentro un mondo configurato e mal organizzato e nella stessa scrittura c’è il desiderio di smagliare e disordinare, nel senso buono, la nostra stessa scrittura di oggi.

    Giuseppe Bonaviri7 Settembre 2000

  • Grazie della tua Chiocciola Temporale, nella quale si carpisce, oltre al gusto lessicale, la trascendenza del reale e certi ritmi puntuti tuoi personali, un’amarezza di fondo (Simulacri, Ruscellare), il senso dell’amicizia (Ad un amico, Anatre migranti).

    Giuseppe Bonaviri12 Aprile 2003

  • Complimenti al tuo L’estate degli inganni, un romanzo forte e vero, specchio di un certo modo di interpretare i sentimenti in ogni tempo. Mi è piaciuta la scrittura, la compiutezza formale, l’intelligenza sostanziale.

    Franco Piccinelli10 Maggio 1999

  • Riaprendo il tuo libro L’estate degli inganni, ho riprovato le sensazioni della prima lettura. Un romanzo autentico di vita vissuta, sofferta, amata, com’è per ognuno che ama le battaglie, le sfide, che lotta in vista di un traguardo ideale. I traguardi concreti, grezzi, non fanno soffrire perché appartengono agli aridi. Una scrittura spontanea eppure colta, di presa immediata per l’autenticità dell’affabulazione. Se ne è coinvolti, si partecipa. Credo sia questo il merito dello scrittore vero che rifiuta ogni etichetta e intellettualità.

    Franco Piccinelli7 Maggio 2000